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Jimmy Fortune "Sings The Classics"

Le cover di Jimmy Fortune non entreranno nella storia. Sicuramente non quelle contenute nel suo nuovo album “Sings The Classics”. Disco che però merita sicuramente una nomination per la “peggiore copertina dell’anno”. Un ritratto sorridente del 62enne cantante country americano, con alle spalle una carriera iniziata con gli The Statler Brothers e proseguita poi negli anni 90 con una lunga serie di album passati (giustamente) sotto silenzio. Nell’album trovano spazio 19 classici scelti senza apparentemente alcun nello logico: Beatles, Eagles, Everly Brothers, John Denver, Glen Campbell e Simon & Garfunkel . Tra gli ospiti del progetto figurano Ricky Skaggs, The Isaacs e i Voices of Lee.




Tracklist:
1. Make The World Go Away (2:50)
2. Take Me Home, Country Roads (2:46)
3. Danny’s Song (4:29)
4. Wake Up Little Susie (Feat. Ricky Skaggs) (2:02)
5. Unchained Melody (4:32)
6. Take It To The Limit (Feat. The Isaacs) (4:12)
7. Crazy Arms (2:36)
8. Flowers On The Wall (2:59)
9. If (3:17)
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A Spotorno Beatles vs Rolling Stones

A Spotorno (SV) si rinnova l'eterna sfida tra i Beatles e i Rolling Stones, che da decenni divide gli appassionati di musica. In questo caso però la competizione sarà a a "colpi" di tribute band e ad affrontarsi saranno i My Gurus  e i Les Trois Tetons
Il comune di Spotorno organizza per domenica 30 aprile alle 21.30 in piazza della Vittoria un concerto che già sui manifesti è descritto come: “Two bands, one ring, an epic battle”. Si “sfideranno” (anche se in realtà in questi casi vince sempre e solo la musica) due band locali, ambedue nate proprio a Spotorno e dintorni, specializzate nel riproporre fedelmente i tributi ai Beatles e ai Rolling Stones.

I “MyGurus” possono vantare un curriculum di altissimo livello che li ha visti per ben due volte, nel 2015 e 2016, vincitori al "Sanremo Beatles Summer Festival" al Teatro Ariston, evento organizzato dall'associazione Beatlesiani d'Italia Associati di Rolando Giambelli. Oggi i MyGurus sono: Salvatore Coco…

Statuto: la cover di "Noi Duri" per i 25 anni di Zighidà

Gli Statuto festeggiano i 25 anni del loro album Zighidà con una nuova edizione rimasterizzata e arricchita di alcune bonus tracks.
Tra le sorprese contenute nella nuova edizione del loro disco più celebre, compare anche un omaggio a Fred Buscaglione con la cover della celebre "Noi Duri". Il brano non faceva parte della versione originale del disco, ma era stato inserito come b-side del 45 "Qui non c'è il mare" ed era diventato negli anni una vera rarità per collezionisti.

Scritta dallo stesso Buscaglione inseme al fido paroliere Leo Chiosso, la canzone "Noi Duri" faceva parte della colonna sonora dell'omonimo film del 1960 che vedeva il cantante torinese protagonista come attore. La pellicola arrivò nelle sale italiane all'indomani della scomparsa di Buscaglione, che morì in un incidente stradale nella notte del 3 febbraio del 1960. Il brano arrivò fino alla numero 32 della classifica italiana.

Zighidà 25 è uscito per la Universal lo scorso…

Charlie Watts: tre classici degli Stones in versione swing

Da oltre 50 anni Charlie Watts non è solo il "motore" dei Rolling Stones. Secondo lo stesso Keith Richards il segreto della longevità della band sta proprio nel ruolo del batterista inglese, vero "collante" del gruppo capace con la sua calma a mantenere l'equilibrio tra le due primedonne, Jagger e lo stesso Richards.
Watts - grande appassionato di musica jazz e in particolare di Charlie Parker - alterna il suo ruolo negli Stones con una carriera da solista inaugurata alla fine degli anni 80 con una Big Band che porta il suo nome. Il suo nuovo disco si intitola "Charlie Watts Meets The Danish Radio Big Band" ed è nato da una idea del trombettista inglese Gerard Presencer che è anche uno dei componenti della band.
Oltre ad alcune tracce originali, l'album - che si basa sulle registrazioni di un concerto del 2010 in occasione della riapertura della Danish Radio Concert Hall di Copenhagen. - contiene le interessanti riletture in chiave swing di tre g…

Suzi Quatro canta un classico di Dylan con i QSP

C’è anche un omaggio a Bob Dylan tra le tracce del disco realizzato dal supergruppo QSP, formato da tre nomi leggendari della scena glam degli anni 70 come Suzi Qutro (bassista e cantante molto popolare anche in Italia grazie a hit come “Can The Can” e “48 crash”) Andy Scott (chitarrista degli Sweet) e Don Powell (batterista degli Slade).
Si tratta della energica cover di “Just Like a Woman” la cui versione originale fu pubblicata da Dylan nel 1966 all’interno di Blonde On Blonde, forse il più leggendario tra i dischi incisi dal menestrello americano. Secondo la leggenda il brano – che Dylan scrisse nel giorno del ringraziamento del 1965 mentre si trovava in tour a Kansas City – era dedicato a Edie Sedgwick, modella e attrice di New York che frequentava la Factory di Andy Warhol.
E’ il brano che Dylan ha eseguito più volte dal vivo nel corso della sua carriera.
Venne pubblicato anche come 45 giri in una versione molto più breve rispetto a quella di quasi 5 minuti contenuta nell’a…

Fabri Fibra: nel nuovo album una canzone di Luttazzi

"Fenomeno" il nuovo album di Fabri Fibra contiene anche un "tributo" a Daniele Luttazzi. La canzone "Money for dope 2017" è infatti costruita su di un sample preso da "Money For Dope" canzone che dava il titolo all'album pubblicato nel 2005 dal comico romagnolo e per la quale venne realizzato anche bel video con la regia di Giovanni Scarfini. Il disco di Luttazzi (al secolo Daniele Fabbri) non ottenne particolare successo in classifica ma collezionò una serie di recensioni positive. Il testo della canzone - che chiude l'album - racconta a la storia di un'amica morta per overdose,
Il brano di Fabri Fibra è prodotto da Bassi Maestro e anch'esso tocca nel testo il tema della droga:

Money for dope
A questa festa non serve l'invito
Dai, vieni qua, ti presento un'amica
Tu cosa fai? Dai, prendi un Mojito
Passa la canna, no l'hai finita

Dieci anni fa nel suo libro "Lepidezze postribolari" Luttazzi non aveva citata in …

Una cover dei Velvet Underground per Father John Misty

Anche Father John Misty ha partecipato alla colonna sonora del film “Shangri-La Suite” di Eddie O’Keefe protagonisti Emily Browning (Sucker Punch, Sleeping Beauty) e Luke Grimes (American Sniper, Cinquanta sfumature di grigio)Il cantautore americano ha contribuito alla soundtrack con la cover di "Who Loves the Sun” dei Velvet Underground, brano scritto da Lou Reed che apriva l'album "Loaded". Il disc o - pubblicato nel 1970 - è stato inserito dalla rivista americana Rolling Stone nella classifica del 500 album migliori della storia-
In passato la canzone era già stata ripresa dai Phish e dai Teenage Fanclub.
Nella colonna sonora di "Shangri-La Suite” compare anche un 'altra cover dei Velvet Underground: “I Found a Reason" cantata da Jonathan Rado dei Foxygen.
La cover di Father John Misty si trova al minuto 3.00