domenica 4 dicembre 2016

Jessie J: la cover di Can’t Take My Eyes Off You

Jesssie J ha realizzato una cover di Can’t Take My Eyes Off You, il grande classico scritto da Bob Crewe e Bob Gaudio e portato al successo nel 1967 da Frankie Valli.
La cantante britannica ha cantato il brano per #iamanartist, la nuova campagna pubblicitaria della linea cosmetica francese "Make Up Forever. Il video della canzone è stato diretto dal regista inglese Rankin.
Una versione dalle sonorità hip hop, che si aggiunge alla lunghissima lista di interpretazioni di un classico senza tempo: da Mina a Andy Williams, da Diana Ross ai Manic Street Preachers dai Pet Shop Boys a Lauryn Hill che per la sua versione ottenne una nomination ai Grammy. In Italia il brano raggiunse le prime posizioni della hitparade grazie alla (brutta) cover dei Boystown Gang nel 1982 e dieci anni più tardi grazie a Gloria Gaynor. Può essere forse considerata una cover anche la versione cantata dagli attori del film Il Cacciatore nella celebre scena della partita di biliardo.
La cover di  Jessie J non passerà certamente alla storia.

In più dell'originale: la base hip hop
In meno dell'originale: lo stile inconfondibile del falsetto di Valli

venerdì 2 dicembre 2016

Malìa, parte seconda il nuovo album di Massimo Ranieri

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno da “Malìa – Napoli 1950-1960”, esce oggi venerdì 2 dicembre il nuovo album di Massimo Ranieri " Malìa, parte seconda".
Suoi compagni di lavoro e di emozione anche questa volta sono cinque importanti nomi del jazz italiano: Enrico Rava al flicorno, Stefano Di Battista ai sassofoni, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, con la magistrale direzione artistica di Mauro Pagani. Questa nuova pagina ci racconta storie di canzoni senza tempo; l’avventura musicale continua ad un anno di distanza dalla precedente uscita, incantando l’ascoltatore con altri straordinari esempi della grande canzone napoletana, da “Musetto” a “Luna rossa”, da “Malafemmena” composta da Totò nel 1951  a “Dove sta Zazà” scritta da Raffaele Cutolo e Giuseppe Cioffi nel 1944.
Il disco si apre però con un omaggio a Mina e Celentano con la versione della loro Che T’Aggia Di’ pubblicata nel loro album del 1998.
Il disco è distribuito nei negozi da A1 Enterntainment e sulle piattaforme digitali da Believe Digital / Made In Etaly.

Tracklist
Che T’Aggia Di’
Dove Sta Zaza’
Giacca Rossa ‘E Russetto
Indifferentemente
Luna Rossa
Malafemmena
Musetto
Strada ‘Nfosa
Tamuriata Nera
Torero
Vieneme ‘Nzuonno






giovedì 1 dicembre 2016

Rumer: la cover di "What The World Needs Now Is Love"

Il nuovo singolo della cantatnte inglese Rumer è la cover di "What The World Needs Now Is Love" grande classico di Burt Bacharach con testo di Hal David.
La versione originale risale al 1965 e fu portata al successo (come molti altri successi della coppia) da Jackie DeShannon, In origine il brano era stato proposto a Dionne Warwick che però la rifiutò, salvo poi inciderla qualche anno più tardi.
La cover di Rumer fa parte del suo quarto album intitolato "This Girl’s In Love: A Bacharach And David Songbook". che è stato registrato nei leggendari Capitol Studios di Los Angeles con la presenza come ospite speciale al pianoforte dello stesso Bacharach, che a 88 anni non ha perso il suo tocco magico.
Al disco ha partecipato il produttore Rob Shirakbari, marito della cantante e in passato arrangiatore per Burt Bacharach e Dionne Warwick e che aveva già lavorato con Rumer in occasione del precedente album 'Into Colour' del 2014. Infine non passa inosservata la presenza di Al Schmitt, leggendario ingegnere del suono vincitore di 23 Grammy Awards, che ha legato il suo nome a personaggi come Frank Sinatra, Neil Young, Toto, Steely Dan, Jackson Browne, Henry Mancini e Quincy Jones.

domenica 27 novembre 2016

BBC Radio 1's Live Lounge 2016

Anche quest'anno arriva puntuale la compilation che raccoglie il meglio della stagione del BBC Live Lounge, la popolare trasmissione dalla BBC Radio 1 che da anni regala grandi momenti agli appassionati di cover di tutto il mondo.
La doppia compilation contiene materiale sicuramente interessante, del quale in molti casi ci eravamo già occupati in questo blog nei mesi scorsi, come la cover di "Hymn For The Weekend" cantata d James Bay, la versione di "Love Yourself" cantata da Craig David, l'omaggio di Olly Murs a Justin Timberlake e la "Fast Car" rifatta da Birdy. Molto spazio però - forse maggiore rispetto ai volumi precedenti - è stato dato alle canzoni degli stessi artisti eseguite in versione "live lounge".

Tracklist:

CD1:
01. Craig David – Love Yourself
02. Lukas Graham – 7 Years
03. Olly Murs – Can’t Stop The Feeling / Rock Your Body
04. Coldplay – Adventure Of A Lifetime
05. Nick Jonas – Lush Life
06. Fifth Harmony – Ex’s & Oh’s
07. Usher – Crash
08. Gorgon City – One Dance
09. Mike Posner – In Ibiza
10. Shawn Mendes – Stitches
11. James Bay – Hymn For The Weekend
12. The 1975 – Sorry
13. Birdy – Fast Car
14. M.O – How Will I Know? / Perfect Strangers
15. Chvrches – This Is What You Came For
16. Bastille – 7 Days / Final Song
17. Biffy Clyro – Tilted
18. Charlie Puth – We Don’t Talk Anymore
19. Clean Bandit – Work From Home

CD2:
20. The Maccabees – Hello
21. The Weeknd – Can’t Feel My Face
22. Blonde – Work / Pillowtalk / Children
23. One Direction – Four Five Seconds
24. Jonas Blue – Hotter Than Hell
25. Jack Garratt – Worry
26. Lower Than Atlantis – On My Mind
27. Grace – You Don’t Own Me
28. Dua Lipa – The Hills
29. Dnce – Hands To Myself
30. Karen Harding – Pillowtalk
31. Tom Odell – The Sound
32. Alessia Cara – Hotline Bling
33. Jamie Lawson – Wasn’t Expecting That
34. Kygo – Wildest Dreams
35. Fleur East – Sax
36. Blossoms – In2
37. Izzy Bizu – White Tiger
38. Laura Mvula – New Person, Same Old Mistakes

sabato 26 novembre 2016

Mengoni Live 2016: la cover di Freedom di Pharrell

C'è anche la cover di "Freedom" di Pharrell Williams tra le tracce del nuovo album live di Marco Megoni che contiene in due dischi e in un DVD l'intera scaletta del tour Mengoni Live 2016, costituita da brani tratti dai vari album in studio del cantante.
Un tour partito nel 2015 che è proseguito nel corso di quest'anno con una serie di sold out e una scaletta leggermente modificata, nella quale spesso sono comparse cover e snippet inaspettati.
Al suo fianco sul palco una band giovane e talentuosa, che si avvale peraltro del sostegno delle due brave coriste come Barbara Comi e Yvonne Park, le quali diventano protagoniste della scena proprio in occasione della cover di “Freedom”, pezzo dedicato a tutte le donne del mondo, poiché a suo parere “hanno il diritto di mantenere e difendere quella libertà conquistata forse troppo tardi”.

venerdì 25 novembre 2016

2 Cellos: la cover di The Show Must Go On

Anche i 2Cellos hanno voluto rendere omaggio a Freddie Mercury in occasione del 25 esimo anniversario della sua scomparsa. Lo hanno fatto con la cover di The Show Must Go On pubblicata sul canale YouTube del tuo proprio il 24 novembre. Per Luka Sulič e Stjepan Hauser si tratta della prima cover di un brano della celebre band inglese, ma che si va ad aggiungere ad una lunga lista di classici del rock che il duo di violoncellisti sloveni ha riarrangiato con grande originalità, come Smells Like Teen Spirit, Whole Lotta Love o Satisfaction.
Si tratta - come negli altri casi - di una versione strumentale, accompagnata da un video suggestivo e apocalittico ma che per il momento non è stata messa in commercio negli store digitali.

giovedì 24 novembre 2016

25 anni fa moriva Freddie Mercury: la cover di The Great Pretender

Esattamente 25 anni fa – il 24 novembre del 1991 – moriva a soli 46 anni Freddie Mercury, leggendario cantante dei Queen. Due giorni prima aveva annunciato al mondo con un comunicato stampa di aver contratto l’AIDS.
La voce di Farrokh Bulsara – questo il vero nome del cantante – era potente, emozionante e espressiva e gli permesso di entrare nella storia anche con una cover, una delle poche interpretate in carriera.
Nel febbraio del 1987 Freddie incise una sua versione di “The Great Pretender” il celebre classico dei Platters. La versione originale del brano – scritto dal manager del gruppo Buck Ram, fu pubblicata nel novembre del 1955 e l’anno dopo conquistò le classifiche USA (sia quella pop che quella R&B). L’autore raccontò di averla scritta in soli 20 minuti, in un bagno di un Hotel di Las Vegas, per dare un seguito al successo ottenuto da “Only You” anche essa firmata dallo stesso Ram.
Nel brano la voce solita è quella di Tony Williams.
Per la sua cover Freddie si fece aiutare dall’amico Roger Taylor – batterista dei Queen - che si occupò dei cori in falsetto, Il brano fu pubblicato come singolo arrivando fino alla numero 4 delle classifiche UK, facendo meglio della versione originale che si era fermata alla 5.
Stilisticamente la cover è caratterizzata da un inedito e repentino cambio di tonalità, caratteristica non presente nella versione originale dei Platters.
A passare alla storia fu anche il videoclip diretto da David Mallet, con un elegante Freddie vestito di bianco, per la prima volta senza i suoi celebri baffi.

mercoledì 23 novembre 2016

Afghan Whigs: la cover di Regret dei New Order

Nella ristampa di Black Love degli Afghan Whigs sarà presente anche un omaggio ai New Order. Si tratta della cover di Regrets, brano che la band inglese pubblicò nel 1993 come primo singolo estratto dall’album Republic. Una curiosa verione al pianoforte  che la band di Greg Dulli registrò nel 1996 proprio durante le session di registrazione dell’album Black Love.

La verione originale raggiunse la numero 4 della classifica UK e la numero 28 della classifica USA. Il brano oltre che ai componenti dei New Order porta la firma del produttore Stephen Hague
In occasione del ventennale il quinto album del gruppo americano verrà pubblicato in versione rimasterizzata, arricchito da nove demo ad oggi inedite, outtakes e dalle registrazioni di alcune jam sessions in studio risalenti al 1996.
Il disco uscirà il prossimo 25 novembre per la Mute.

lunedì 21 novembre 2016

Amiche In Arena: la cover di Hallelujah cantata da Elisa e Paola Turci

Nel corso del concerto evento “Amiche in Arena” dello scorso 19 settembre all’Arena di Verona Elisa e Paola Turci eseguirono una toccante cover di Hallelujah, il classico di Leonard Cohen reso immortale da Jeff Buckley,
Per un beffardo scherzo del destino il brano è diventato una sorta di saluto al suo autore, visto che il CD “Amiche in Arena” è arrivato nei negozi proprio in contemporanea con la notizia della scomparsa del grande poeta canadese.
Un duetto speciale nel corso di una serata unica e tutta al femminile, tenutasi nella cornice prestigiosa dell’Arena di Verona, per unire sedici artiste contro il femminicidio e ogni genere di violenza sulle donne. Un live in cui le voci più importanti e amate della musica italiana hanno deciso di mettersi insieme perché la violenza finisca e non accada mai più.
Il progetto è nato da un’idea di Loredana Bertè e di Fiorella Mannoia (anche Direttore Artistico dell’evento) e ha visto la partecipazione straordinaria di grandissime artiste della musica italiana. Insieme alle padrone di casa Loredana Bertè e Fiorella Mannoia, si sono avvicendate sul palco Gianna Nannini, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Patty Pravo, Irene Grandi, Noemi, Paola Turci, Nina Zilli, Irene Fornaciari, Bianca Atzei, Elodie, Antonella Lo Coco, Aida Cooper.
Elisa aveva già interpretato una sua versione di Hallelujah nel 2003 per l’album Lotus, e aveva già cantato la cover insieme a Paola Turci nel 2011 durante l'incontro Nazionale di Emergency sul palco del Nelson Mandela Forum di Firenze.