venerdì 20 gennaio 2017

Francesco De Gregori: la cover di '4 marzo 1943'

È la cover di 4 Marzo 43 il singolo nuovo di Francesco De Gregori, da oggi 20 gennaio in onda sulle radio italiane. Il beano farà parte del nuovo album del Principe intitolato "Sotto il Vulcano" in uscita il prossimo 3 Febbraio, testimonianza del concerto tenuto al Teatro Antico di Taormina lo scorso 27 agosto, nel corso del suo “Amore e Furto tour”, con la produzione artistica di Guido Guglielminetti.

"L'estate scorsa, mentre ero in Sicilia, sono capitato vicino a casa di Dalla, ai piedi dell'Etna, e mi è venuta in mente '4 marzo 1943'. Il giorno dopo dovevamo suonare a Taormina, così l'abbiamo messa nella scaletta e la sera l'abbiamo spinta in alto. Non ho pensato a una celebrazione di rito, a un omaggio pubblico o a niente del genere. Solo a questa grande canzone, a come la cantava Lucio e al tempo che è passato senza toccarla".

Lucio Dalla cantò il brano al Festival di Sanremo del 1971 in coppia con l'Equipe 84, piazzandosi in terza posizione. Il testo della canzone è di Paola Pallottino, figlia del celebre etruscologo Massimo. È'arrangiamento è opera di Ruggero Cini, mentre la musica è dello stesso Dalla

La cover di De Gregori si basa sulla versione censurata della canzone, quella che sostituiva al verso originale "E ancora adesso che bestemmio e bevo vino, per i ladri e le puttane mi chiamo Gesù bambino" il più moderato "è ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino". La censura colpì anche il titolo della canzone che avrebbe dovuto essere "Gesù Bambino".

giovedì 19 gennaio 2017

Dolcenera: la cover di "Another Star"

È "Another Star" di Stevie Wonder la "canzone della vita" di Dolcenera. La cantante pugliese lo ha raccontato a Paolo Bonolis nel corso della seconda puntata di "Music", il nuovo spettacolo musicale di Canale 5 andato in onda nella serata di ieri.
La versione originale del brano risale al 1976 e chiudeva l'album "Songs in the key of life". Il brano porta la firma dello stesso Wonder, che oltre a cantare suona il piano e la batteria. La chitarra è invece quella di George Benson. Fu il quarto (dei cinque) singoli estratta dall'album e raggiunse nell'agosto del 1977 la 32esima posizione della Billboard Hot 100.
"I pianisti godono a suonare Stevie Wonder - ha scherzato Dolcenera - non si doverebbe fare ... perché Stevie Wonder non si tocca ... ma io la fo' lo stesso"
Il video dell'esibizione qui.

mercoledì 18 gennaio 2017

A Short Love Story: la canzone che omaggia Alberto Sordi

"You Never Told Me" è un brano che fa parte della colonna sonora del film Fumo di Londra, pellicola diretta e interpretata dal grande Alberto Sordi
La canzone - che porta la firma dello stesso Albertone di Piero Piccioni e di Robert Mellin - è cantata da Julie Rogers, cantante inglese celebre in patria soprattutto per la hit The Wedding
Il brano era stato presentato da Sordi nell'ultima puntata di Studio uno, dove insieme alla cantante era stato protagonista di un memorabile sketch con Mina.
Ora il motivo rivive grazie alla canzone A Short Love Story è frutto della collaborazione fra i produttori Somewhere Anywhere e il cantante Anglo-Ucraino Claude Eman, che contiene un sample del brano
La versione più famosa di You Never Told Me resta però quella incisa in italiano da Mina con il titolo di "Breve Amore". Il 45 giri arrivò fino alla numero 9 della Hit Parade italiana nel 1967.

martedì 17 gennaio 2017

Rockin'1000: esce l'album "That's live".

La più numerosa rock band della storia non si ferma più. Dopo essere riusciti nell'impresa di convincere i Foo Fighters a suonare nella loro città, i Rockin’1000 pubblicano il loro album "That’s Live – The Biggest Rock Band on Earth live in Cesena 2016” registato dal vivo nel corso del memorabile evento di questa estate.

Tutto ebbe inizio il 26 luglio 2015 quando nel Parco Ippodromo di Cesena più di 1000 musicisti suonarono all’unisono il brano “Learn To Fly” dei Foo Fighters per convincerli a suonare nella loro città. La band americana rispose aggiungendo a sorpresa al loro tour la data del 3 novembre al Carisport di Cesena.
Quasi un anno dopo, il 24 luglio 2016, nello Stadio di Cesena davanti a 14.000 spettatori si è svolto “That’s Live”: un concerto con oltre 1000 musicisti che hanno composto la più grande rock band al mondo.Il prossimo 27 gennaio il fedele resoconto dalla serata verrà pubblicato dalla Sony Music.

Una scaletta molto varia che spazia dagli anni 50 ai giorni nostri, composta da 17 classici del rock riletti dalla band fondata da Fabio Zaffagnini.

Questa la tracklist

1 – Bitter Sweet Symphony – Verve
2 – Come Together – Beatles
3 – Gold On The Ceiling - Black Keys
4 – Born To Be Wild – Steppenwolf
5 – Jumpin’ Jack Flash – Rolling Stones
6 – It’s A Long Way To The Top – AC/DC
7 – C’Mon Everybody - Eddie Cochran
8 – Seven Nation Army – White Stripes
9 – BlitzKrieg Bop – Ramones
10 – Smells Like Teen Spirit – Nirvana
11 – Rebel Rebel – David Bowie
12 – Police On My Back - Equals
13 – People Have The Power - Patti Smith
14 – Rockin’ In The Free World - Neil Young
15 – Song 2 - Blur
16 – Medley
17 – Learn To Fly - Foo Fighters

lunedì 16 gennaio 2017

Enzo Avitabile e Marcus Miller: l'omaggio a Pino Daniele

Anche la trasmissione Music di Paolo Bonolis ha reso omaggio a Pino Daniele, a due anni di distanza dalla sua scomparsa. Lo ha fatto con la cover di "A Me Me Piace 'o Blues" interpretata da Enzo Avitabile e da Marcus Miller.
Il leggendario bassista americano, vincitore di due Grammy Awards, dell'Edison Award for Lifetime Achievement in Jazz 2013, del Victorie du Jazz 2010 e nominato Artista per la Pace Uncesco 2013, ha collaborato nel corso della sua carriera con artisti del calibro di Eric Clapton, George Benson, Luther Vandross, Roberta Flack, Aretha Franklin, Chaka Khan, Al Jarreau, George Duke, Wayne Shorter, Lalah Hathaway e Herbie Hancock.
Enzo Avitabile è uno dei più apprezzati sassofonisti italiani  e ha spesso collaborato con Pino Daniele a partire dal suo secondo album uscito nel 1979. Nella versione originale di "A Me Me Piace 'o Blues" pubblicata nell'album Nero A Meta del 1980, Aviutabile era presente ai cori.
Il due si erano già esibiti insieme lo scorso anno nel corso del concerto di Padova di Marcus Miller.
La cover  - eseguita con l'orchestra di 64 elementi diretta dal maestro Diego Basso - ha chiuso la prima puntata del programma di Canale 5.

domenica 15 gennaio 2017

The xx: la cover di Too Good di Rihanna e Drake

In occasione dell'uscita del loro nuovo album "I See You", i The xx sono stati ospiti della trasmissione BBC Live Lounge, celebre programma della Radio 1.Oltre al nuovo singolo "On Hold" la band londinese ha proposto una interessante cover di "Too Good" di Drake e Rihanna. Una versione rarefatta e più lenta dell'originale, cantata con grande intensità.
"Amiamo molto questa canzone - ha spiegato Jamie xx - la amiamo e l'abbima trasformata in qualcosa di diverso. Forse non è altrettanto ballabule ma speriamo vi piaccia".
La versione originale compare nell'album "Views" di Drake, il quarto nella carriera del rapper canadese, Lunghissima la lista dei credits visto che il brano - che utilizza un campionamento di "Love Yuh Bad" dei Popcaan - - risulta firmato dai Nineteen85, Maneesh Bidaye, Dwayne Chin-Quee, Andrew Hershey, Andre Sutherland e Martin oltre che dallo stesso Drake.

sabato 14 gennaio 2017

Sly & Robbie Revisit Bob Marley

La carriera di Sly & Robbie - il celebre duo di musicisti e produttori giamaicani - si è spesso incrociata con la musica di Bob Marley. Sin da quando nel 1977 Sly Dunbar suonò la batteria nel brano "Punky Reggae Party" come egli stesso rivelò anni più tardi (visto che il suo nome non compariva nei credits).

Ora l'etichetta Tabou 1 cerca di mettere ordine nella loro intricata discografia, pubblicando una compilation che raccoglie 13 cover prese dal repertorio di Marley che nel corso degli anni hanno visto protagonisti Sly & Robbie, spesso con la collaborazione di ospiti importanti.

La raccolta si intitola "Sly & Robbie Revisit Bob Marley"; essendo però una compilation pubblicata esclusivamente in formato digitale, le informazioni non abbondano il che non aiuta molto a fare chiarezza sull'origine dei brani, in gran parte già reperibili in rete con altre denominazioni o attribuiti ad altri interpreti.

Come nel caso della cover di "Is This Love", qui accreditata a Sly & Robbie ma che era stata in realtà pubblicata nel 1982 dalla cantante americana Gwen Guthrie nel suo album di debutto che vedeva presenti Sly Dunbar e Robbie Shakespeare come musicisti.

Stesso discorso per la "Mama No Cry" pubblicata nel 1995 da Bennie Man, con la produzione del celebre duo giamaicano, che è un adattamento di "No Woman No Cry", o la cover di "Sun is Shining" dei Black Uruhru che risale al 1977 e che vedeva Sly al basso. La versione di "Redemption Song" che apre la raccolta era invece reperibile nell'album "Pumpin'" Air del sassofonista giamaicano Dean Fraser, prodotto da Sly & Robbie nel 1984.

Compilation consigliata solo ai collezionisti.

venerdì 13 gennaio 2017

Simon Le Bon: la cover di In A Broken Dream

Molte cover interessanti nel corso della prima puntata di Music il nuovo programma di Canale5 condotto da Paolo Bonolis. Un viaggio all'interno della musica con una orchestra composta da 64 musicisti e diretta dal Maestro Diego Basso.
Interessante l'idea di far cantare agli ospiti la "canzone della loro vita" che ha portato il pubblico del Teatro 5 di Cinecittà a scoprire brani a volte anche poco noti.
Come nel caso del primo ospite, Simon Le Bon dei Duran Duran che ha proposto un a bella rilettura di "In a broken dream" della band australiana Python Lee Jackson. Il cantante inglese ha però subito chiarito che non si tratta necessariamente della "canzone vita" ma più semplicemente del primo brano che gli è venuto in mente a bruciapelo quando la produzione gli ha chiesto cosa avrebbe voluto cantare. Forse meno poetico ma sicuramente più realistico.

Prima della sua esibizione lo stesso Simon ha raccontato al pubblico italiano la storia della canzone (che in Italia passò all'epoca assolutamente inosservata), La versione originale fu scritta nel 1968 da Dave Bentley tastierista del gruppo australiano Python Lee Jackson. Per le parti vocali venne chiamato un giovane e ancora sconosciuto Rod Stewart, il cui non fu neppure inserito sulla copertina del 45 giri pubblicato nel 1970 e che non ebbe alcun successo. Solo due anni più tardi - sull'onda della popolarità che Rod stava ottenendo con i The Faces, il brano venne ri pubblicato arrivando fino alla numero 3 delle classifiche UK.
Anni più tardi il biondo cantante britannico ha ripreso il brano in compagnia degli amici David Gilmour e John Paul Jones.
Simon Le Bon non aveva mai proposto in precedenza il brano. Una versione molto meno rock dell'originale, ma cantata in modo convincente. L'orchestra rende il tutto troppo zuccheroso.


giovedì 12 gennaio 2017

Teresa De Sio: Teresa canta Pino

Esce domani "Teresa canta Pino" (prodotto da Luisa Pistoia e Carlo Gavaudan per Sosia&Pistoia e da Teresa De Sio/distribuito da Universal Music), il nuovo progetto discografico di Teresa De Sio, il suo personale "atto di devozione" a Pino Daniele. In questo disco, il mondo musicale di Teresa si fonde con quello del cantautore napoletano, dando nuova vita ad alcuni storici brani di Daniele, senza stravolgerli ma immergendoli nelle sonorita' tipicamente folk-rock della stessa De Sio.
 "Per me questo e' un progetto devozionale - racconta l'artista - Pino sta sulle facce della gente, sulla facciata dei palazzi, per le strade. Non possiamo salutarlo che con la musica".
"Teresa canta Pino", con la produzione artistica di Sasa' Flauto, contiene 15 brani di Pino Daniele riletti in chiave personale da De Sio, e un brano inedito, "'O jammone", ossia "il capo", scritto dalla stessa Teresa in ricordo dell'amico e collega scomparso, da sempre visto come il piu' grande artista napoletano.
Al disco hanno preso parte anche Niccolo' Fabi, voce nel brano "Un angolo di cielo", e il coro dei ragazzi dell'Istituto Melissa Bassi di Scampia, protagonista in "Napule e'"
L'album e' il primo progetto strettamente discografico al quale la CMC - Campania Music Commission – ha deciso di collaborare. La CMC e' un'associazione ideata e presieduta da Ferdinando Tozzi, esperto di diritti d'autore, sviluppatasi grazie all'impegno ed al supporto di professionisti ed associazioni del settore musicale, della discografia nazionale nonche' di istituzioni private attente ai bisogni del territorio. L'associazione nasce con lo scopo di valorizzare e rilanciare il territorio campano, i suoi beni culturali e le sue professionalità attraverso la musica in tutte le sue declinazioni: con "Teresa canta Pino" questo e' stato concretamente realizzato

tracklist

’O Scarrafone
Bella ‘mbriana
Je so’ pazza (Je so’ pazzo)
Lazzari felici
Serenata a fronn’ e limone
Quanno chiove
’O Jammone
Notte che se ne va
Un angolo di cielo
Fatte ‘na pizza
Chi tiene ‘o mare
Ninnananinnanoè
Tutta n’ata storia
Alleria
Viento
Napule è