Passa ai contenuti principali

Ian Paice e gli Into The Purple in concerto a Roma

Il sogno di ogni tribute band. Dopo il successo ottenuto il 30 maggio 2016 con il sold-out al Cineteatro “Rocco Gentile” di Cittanova (RC), il sodalizio tra Ian Paice, storico batterista dei Deep Purple, e gli Into The Purple, tribute band calabrese nata proprio in occasione della tappa cittanovese, si rinnova per un appuntamento d’eccezione in uno dei live club più importanti d’Italia: il CrossRoads di Roma, che ha già ospitato, negli anni, mostri sacri della musica internazionale come Billy Cobham, Johnny Winter, Marillion, Earth Wind & Fire, Winery Dogs, Steve Lukather, Glenn Hughes, Mike Stern, Eric Burdon & The Animals, Jorma Kaukonen e Tommy Emmanuel.
Ian Paice - membro fondatore dei Deep Purple e unico componente della band presente, dal 1968 ad oggi, in tutte le differenti Mark - non è nuovo a iniziative di questo tipo.Il 68enne batterista inglese è abituato infatti, anche nei periodi di sosta del gruppo a suonare in giro per il mondo.
 “Il motivo principale per cui vado in tour con le tribute band è tenermi in allenamento nei periodi in cui non suono con i Deep Purple - ha spiegato Paice - Rischio di restare dalle sei alle otto settimane senza lavorare e sono troppe. Un musicista ha bisogno di lavorare e deve lavorare sul palco. Io ho bisogno di suonare”.
In occasione del concerto romano ci sarà così la stessa line-up di Cittanova: Antonio Mercuri (chitarra), Vins Perri (voce) e i tre “Ytse Jam KR” Giorgio Barozzi (hammond – laslie), Davide Calabretta (batteria) e Giovanni Paela Zaccaria (basso). Unico assente lo special guest Roberto Tiranti (voce), sostituito per la data romana da Marco Palazzi, leader dei Sailing To Nowhere e frontman degli Hush, altra tribute dei Purple.
La setlist del concerto sarà incentrata sui grandi classici di un repertorio che ha segnato indelebilmente l’hard rock degli ultimi cinquant’anni, da “Strange Kind Of Woman” a “Smoke On The Water”, passando per “Child In Time”, “Black Night”, “Highway Star” e “Burn”.

Nel corso della serata, inoltre, ci sarà spazio per due batterie, con il duetto tra Davide Calabretta e Ian Paice negli ultimi brani in scaletta.

Il live di Ian Paice + Into The Purple inizierà alle 22. Apertura porte ore 20.15.

Commenti

Post popolari in questo blog

Bob Dylan: un triplo album di cover

Bob Dylan ha annunciato a sorpresa l'uscita di un nuovo album per il prossimo 31 marzo. Un album triplo, il primo della sua vita, intitolato Triplicate interamente composto di cover version, prese dal repertorio dei grandi classici della musica americana, con una particolare attenzione alle canzoni rese celebri da Frank Sinatra.
L'album - il 38esimo in stidio nella carriera del cantautore sarà prodotto dallo stesso Dylan (con lo pseudonimo di Jack Frost) e uscirà in vari formati, tra cui triplo CD in digipak a otto pannelli, in digitale, cofanetto deluxe 3 LP in vinile a edizione limitata e confezione numerata.
Per il menestrello di Duluth sarà il terzo cover album in tre anni.

I Coldplay rendono omaggio a Chester Bennington

Anche i Coldplay hanno voluto rendere omaggio a Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park morto suicida a soli 41 anni lo scorso 20 luglio.
Durante il concerto tenuto ieri - 1 Agosto 2017 -  a New York presso il MetLife Stadium in New Jersey, Chris Martin e compagni hanno eseguito una toccante cover di "Crawling" , brano che faceva parte dell'album d'esordio della band Hybrid Theory.
Una versione distante dall'originale e che il cantante ha eseguito al pianoforte.
"Questa finirà su YouTube e devo cercare di farla bene" ha detto Chris "E' dedicata a chiunque senta la mancanza di qualcuno".
Al concerto era presente anche Mike Shinoda, amico e collega di Chester, che ha pubblicato su Instagram un breve filmato.

50 anni senza Luigi Tenco: 5 cover indimenticabili

Esattamente 50 anni nella notte tra il 26 e 27 gennaio del 1967 - moriva a Sanremo Luigi Tenco, uno dei più grandi e innovativi personaggi della storia della musica italiana. Aveva solo 28 anni ma con le sue canzoni aveva già segnato in modo indelebile la scena musicale.
In quei giorni Tenco stava partecipando alla 17esima edizione del "Festival della canzone italiana" di Sanremo con "Ciao Amore Ciao". La sera prima il brano era stato eliminato dalla giuria, ottenendo solamente 38 preferenze su 900
Oggi noi di My Way lo vogliamo ricordare con 5 cover da brividi.

Mengoni Live 2016: la cover di Freedom di Pharrell

C'è anche la cover di "Freedom" di Pharrell Williams tra le tracce del nuovo album live di Marco Megoni che contiene in due dischi e in un DVD l'intera scaletta del tour Mengoni Live 2016, costituita da brani tratti dai vari album in studio del cantante.
Un tour partito nel 2015 che è proseguito nel corso di quest'anno con una serie di sold out e una scaletta leggermente modificata, nella quale spesso sono comparse cover e snippet inaspettati. Al suo fianco sul palco una band giovane e talentuosa, che si avvale peraltro del sostegno delle due brave coriste come Barbara Comi e Yvonne Park, le quali diventano protagoniste della scena proprio in occasione della cover di “Freedom”, pezzo dedicato a tutte le donne del mondo, poiché a suo parere “hanno il diritto di mantenere e difendere quella libertà conquistata forse troppo tardi”.

Un tributo ai Kinks con il nuovo numero di Mojo

Il lettori della rivista inglese Mojo troveranno in allegato al numero di marzo una interessante iniziativa discografica: un album tributo dedicato ai Kinks con la rilettura integrale del loro album "Something Else" a 50 anni dalla sua pubblicazione. Il disco - il quinto in studio nella carriera della band dei fratelli Davies - arrivò nei negozi nel settembre del 1967 e fu l'ultimo ad essere prodotto dall'americano Shel Talmy, l loro storico produttore fino ad allora, che qui divide il suo ruolo con lo stesso Ray Davies.
L'album conteneva capolavori come "David Watts" (riportata al successo anni più tardi dai The Jam), Death of a Clown (resa nota in Italia dalla cover dei Nomadi con testo di Guccini e il curioso titolo di "Un figlio dei fiori non pensa al domani"), ma soprattutto la meravigliosa "Waterloo Sunset", qui ripresa dall'americano Ty Sagall.